A Milano fino al 16/10/2007 “Che Guevara: rivoluzionario e icona. The Legacy of Korda’s Portrait”

9 Ottobre 2007 Nessun commento


La fotografia che Alberto Korda scattò a Che Guevara sembra essere l’immagine più riprodotta nella storia della fotografia. Quel ritratto è rimasto nel tempo il simbolo della rivoluzione e della ribellione giovanile, nonostante sia stato riprodotto innumerevoli volte su poster, magliette e oggetti kitsch.
La mostra Che Guevara: rivoluzionario e icona. The Legacy of Korda’s Portrait, esamina la straordinaria potenza di quell’immagine e la storia della sua diffusione. Dalla copertina dell’album American Life di Madonna all’American Five Dollar Bill di Pedro Meyer, in cui il viso di Abraham Lincoln è sostituito da quello del Che, il Guevara di Korda mostra una natura sia populista che controculturale. Oggi quell’immagine è oggetto di caricature e parodie e contemporaneamente è utilizzata come grido di protesta politica da parte di movimenti disparati che si battono per la cancellazione del debito, per l’anti-americanismo, per l’identità latino-americana, per i diritti degli omosessuali e delle popolazioni indigene. In mostra vi sono opere di vari artisti tra cui Vik Muniz (Stati Uniti/Brasile), Pedro Meyer (Messico), Martin Parr (Inghilterra), Marcos Lopez (Argentina), Annie Leibovitz (Stati Uniti), i magnifici poster originali concessi in prestito dal Center for the Study of Political Graphics di Los Angeles e oggetti vari tra cui banner e cimeli del Che.
Queste immagini aiutano a tracciare l’evoluzione della foto di Korda dalla sua creazione agli utilizzi che se ne fa al giorno d’oggi. La fotografia di Ernesto "Che" Guevara, Guerrillo Heroico, fu scattata nel 1960 da Alberto Dìaz Guttièrez (1928-2001), conosciuto come Alberto Korda, un ex fotografo di moda che era diventato il fotografo personale di Fidel Castro. Korda scattò due foto di Guevara mentre questo saliva sul podio durante il funerale di circa 140 cubani uccisi da un’esplosione. Il fotografo disse di essere stato ispirato dall’intensità dell’espressione del Che il quale a suo parere era encabronado y dolente (corrucciato e triste). Nello scatto originale il Che si trovava tra un uomo e delle foglie di palma, ma durante il processo di stampa Korda decise di isolare il Che e così nacque il primo piano di quel viso estremamente espressivo che presto divenne un’icona.
Quello che successe alla fotografia dal momento in cui fu scattata fino ai giorni nostri, dove è una delle immagini più famose della cultura popolare, è una storia complessa e caratterizzata da resoconti contrastanti. Praticamente sconosciuta prima di essere riprodotta in Italia in occasione della morte di Guevara, l’immagine divenne all’improvviso in tutto il mondo l’icona della rivolta studentesca del ’68. Comparve su poster, magliette, murales e fu usata in una miriade di dimostrazioni negli anni che seguirono.
Da allora il Che di Korda vive di luce propria. Le complesse convinzioni ideologiche di Guevara vengono spesso confuse con il generico simbolismo rivoluzionario della sua immagine, cosicché indipendentemente dalla vita e dalle conquiste del Che, Guerrillo Heroico continua a rappresentare in America Latina, Medio Oriente e Asia un glorioso simbolo politico di lotta contro la tirannia e l’oppressione.
Allo stesso tempo, tuttavia, Guerrillo Heroico è diventato un singolare fenomeno contemporaneo. Quarantacinque anni dopo la sua creazione, pur continuando a rappresentare un simbolo rivoluzionario, è entrato anche nel mondo della cultura popolare, della moda e delle celebrità. Quel primo piano viene immediatamente riconosciuto, sia che venga utilizzato in una sofisticata opera d’arte, come immagine "radical chic" o come oggetto di una parodia. Informazioni utili
Che Guevara: rivoluzionario e icona. The Legacy of Korda’s Portrait
A Milano dal 26/6 al 16/9/2007
Triennale Bovisa – Via Lambruschini 31
ORARIO: dalle 11.00 a mezzanotte, chiuso il lunedì
INGRESSO: € 5,00/4,00/3,00
INFORMAZIONI: tel. 02-72434 fax 02-89010693 – http://www.triennalebovisa.it/http://www.triennale.it/

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9 Ottobre 2007 Nessun commento